La Fiera di S.Lucia si tiene a Lecce sin dalla prima metà del secolo XVI. Inizialmente si svolgeva nella chiesetta ipogea dedicata a S.Lucia, ormai dimenticata in quanto sepolta sotto le macerie del palazzo sovrastante. Nella fiera si vendeva tutto quello che occorreva per fare il presepio, ma soprattutto figure presepiali in  terracotta ed anche in cartapesta. Tutte le arti e i mestieri venivano raffigurati: si poteva trovare non solo il pastore, ma anche il fornaio, il cacciatore, il pescatore, la lavandaia ecc. Per coloro che non volevano prendersi il fastidio di costruirli si vendevano presepi già pronti, di tutte le forme, le dimensioni e i materiali: di cartapesta, di sughero, di conchiglie, negli scarabattoli o sotto le campane, quadrati, circolari ecc. 


Quella dei pastori e dei presepi era una produzione caratteristica salentina nata nelle botteghe in cui si lavorava la cartapesta, principalmente la statuaria sacra. I giovani lavoranti, nelle ore libere si dedicavano a fare “i pupi” e a questa arte si dedicavano con passione anche i barbieri che realizzavano così un guadagno extra.
                     
L’Amministrazione Comunale di Lecce, nel corso degli anni, ha sempre cercato di valorizzare e promuovere questa manifestazione, prezioso patrimonio per la memoria storica della città, nonché di favorire ed incoraggiare quelle espressioni artistiche e quelle tecniche professionali capaci di restituire all’artigianato leccese quel valore e quella dignità che lo hanno reso emblema artistico della civiltà storica di Terra d’Otranto e della Città di Lecce in particolare. In tale prospettiva, l’obiettivo che si vuole raggiungere è quello di accrescere l’interesse della critica e del pubblico intorno alla manifestazione, anche in campo nazionale, riqualificando la produzione artigianale, anche dilettantistica, delle raffigurazioni presepiali, cioè dei pastori, delle natività, dei gruppi sacri, restituendola alle qualificate caratteristiche produttive, allo scopo di salvaguardare la dignità di una forma d’arte altrimenti destinata a scomparire.

I partecipanti
I partecipanti vengono selezionati dando la priorità a coloro che si attengono maggiormente alle tecniche e metodologie esecutive tradizionali. Per quanto riguarda la lavorazione della cartapesta devono essere rispettate tutte le fasi della lavorazione: dalla costruzione della struttura portante, all’uso della cartapesta in poltiglia (o con l’utilizzo di carta straccia, secondo un metodo semplificato), all’accurata focheggiatura, alla successiva ingessatura di preparazione alla finale coloritura a tempera (se prevista), applicando tutte quelle metodologie tradizionali necessarie per garantire l’ottimale conservazione nel tempo del prodotto artistico. Tutto ciò per rendere possibile l’espressione più completa dell’estro geniale dell’artista nella libera manifestazione delle forme, dei colori delle composizioni, anche nello spirito di interpretazioni più moderne, ma con modalità tali da produrre opere durature nel tempo. 

Alla fiera si può partecipare per varie tipologie di manufatti; vi sono 4 categorie:

  • figure presepiali in cartapesta;
  • figure presepiali in terracotta;
  • presepi completi e accessori per presepe (casette, alberelli ecc.)
  • oggettistica natalizia.

Anche nella categoria “oggettistica” possono essere esposti soltanto manufatti interamente artigianali di ispirazione natalizia, realizzati con le tecniche e i materiali tipici dell’artigianato salentino.  Non è consentito esporre oggetti assemblati con parti prodotte industrialmente, così come anche i presepi completi o gli accessori per presepe devono essere realizzati manualmente in tutte le loro parti.
In linea di massima i partecipanti sono sempre un centinaio (105 in questa edizione) suddivisi tra le categorie suddette. Alcuni di essi sono professionisti, altri si dedicano alle attività artigianali per hobby, realizzando nonostante ciò manufatti di particolare pregio. Come già detto, lo spirito dell’iniziativa è quello di incoraggiare le pratiche artigianali tradizionali.
Non manca l’attenzione verso la “solidarietà”; la manifestazione, infatti, ospita anche centri e associazioni che operano a favore di soggetti svantaggiati e che presentano i manufatti da essi stessi creati.
               
I luoghi
Per molto tempo la manifestazione si è tenuta lungo le strade cittadine, sulle tradizionali “bancarelle”, ma già da molti anni ha avuto una sede particolarmente prestigiosa, ossia il piano superiore dell’ex convento dei Teatini, struttura di pregio storico e architettonico, situata lungo la principale via cittadina. Nel 2009 e nel 2010 la manifestazione è stata allestita in un'altra sede, il palazzo degli ex magazzini UPIM, un contenitore molto ampio ubicato proprio in piazza S.Oronzo, il “cuore” della città. Il passaggio dalle “bancarelle” all’ex convento dei Teatini ha conferito alla fiera una dignità “artistica”, affrancandola da un ambito meramente commerciale e folkloristico, mentre il passaggio da una struttura storica ad una prettamente commerciale ha sottolineato ancora di più il valore della creatività e della manualità, esposta, esibita e valorizzata proprio in quello che per l’immaginario collettivo dei leccesi era il tempio della produzione seriale.  Nel 2011 la manifestazione è stata ospitata in una grande tensostruttura collocata in Piazza S.Oronzo. Dal 2012 la Fiera è ritornata all’ex convento dei Teatini, nel chiostro, in una struttura appositamente creata.
   
Tradizionalmente la fiera iniziava il 13 dicembre, giorno dedicato a Santa Lucia, e terminava la vigilia di Natale. Negli ultimi anni, l’apertura è stata anticipata al fine di soddisfare le aspettative dei numerosi turisti, che in quel periodo visitano la città, e le esigenze delle scolaresche che, considerate le vacanze natalizie, avrebbero altrimenti a disposizione un periodo molto ristretto per poter visitare la mostra.   

Iniziative collaterali 
Gli artigiani della cartapesta e della terracotta partecipanti alla Fiera di Santa Lucia sono a disposizione di gruppi e scolaresche per dimostrazioni e spiegazioni circa le tecniche usate. La prenotazione non è necessaria (saletta al piano terra del complesso dei Teatini con ingresso dal chiostro).

Durante la Fiera verrà distribuita gratuitamente la rivista “Lu Puparu”, periodico dedicato alla poesia in vernacolo, alle tradizioni, alla conoscenza dell’arte presepistica.

In quest’edizione, parallelamente alla Fiera si terrà nel complesso dei Teatini l’iniziativa “I sapori della tradizione”, che offrirà  ai visitatori, soprattutto ai turisti, la possibilità di conoscere, oltre all’artigianato tipico, un’altra eccellenza del territorio, cioè l’enogastronomia.

Altre iniziative
La tradizione presepistica verrà valorizzata anche in occasione della XIV Mostra del Presepio organizzata dall’Ass.ne Italiana Amici del presepio sez. di Lecce, che si terrà dal 20 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015. Nella suggestiva cornice di Palazzo Turrisi, nel cuore del centro storico, verranno esposti presepi artistici provenienti non solo dal Salento, ma anche da altre regioni. L’iniziativa comprende anche dibattiti, piccoli concerti ecc. (ingresso libero - info: www.presepisalento.it  - 389 0772286).

Nel Museo della Cartapesta, ubicato nel castello Carlo V si possono ammirare le opere dei maestri della cartapesta dalla fine del 1700 ai giorni nostri, come Guacci, Gallucci, Surgente, Caretta, Capoccia, Errico, Mazzeo, Indino e Malecore (info: 0832 246517).

Dal 25 dicembre al 6 gennaio si svolgerà l’iniziativa “Le città dei Presepi”, itinerario tra i presepi del Salento, artistici e viventi.  Servizio autobus gratuito, previa prenotazione,  con partenza  dall’area ex Carlo Pranzo (www.cittadeipresepisalento.it - 0832 246517).

Nell’Anfiteatro verrà allestito, come di consueto, un presepe artistico con un’ambientazione che richiama il paesaggio salentino.

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